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TISSI – TORRE VENEZIA

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Accesso stradale

Da Trento prendere l’autostrada in direzione Bolzano. Uscire a Ora e poi prendere la SS48 per la val di Fassa in direzione Predazzo e Moena. Superare Predazzo e raggiungere Moena dove si prende a destra la SS 346 superando il passo San Pellegrino. Oltrepassare Falcade e Vallada Agordino raggiungendo la SR203. Svoltare a destra in direzione Belluno e proseguire per circa 5Km fino a Listolade dove si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per il rifugio Vazzoler e il rifugio Trieste. Seguire la stretta strada asfaltata fino al parcheggio subito prima del rifugio Trieste dove si lascia la macchina.

Da Belluno prendere la SR203 in direzione nord. Raggiungere e superare Agordo e dopo circa 5Km raggiungere Listolade dove si svolta a destra seguendo le indicazioni per il rifugio Vazzoler e il rifugio Trieste. Seguire la stretta strada asfaltata fino al parcheggio subito prima del rifugio Trieste dove si lascia la macchina.


Avvicinamento

Dal parcheggio imboccare la mulattiera che sale al rifugio Vazzoler (cartello indicatore di fronte alla Capanna Trieste). Seguire sempre la mulattiera che, dopo aver attraversato un paio di volte il torrente, sale ripida con alcuni tornanti per poi entrare nel bosco.

Raggiungere e ignorare il bivio per il vicino e visibile rifugio Vazzoler e proseguire lungo la mulattiera principale (1:00h). Superata una stanga (in corrispondenza della quale arriva il sentiero di discesa), dopo la netta curva verso destra, la mulattiera scende brevemente. Proseguire fino ad uscire definitivamente dal bosco trovandosi di fronte alla parete della torre Venezia. Abbandonare la mulattiera e, per sfasciumi, raggiungere l'attacco poco a sinistra dell'evidente masso staccato quasi appoggiato alla parete (20'; 1:20h).


Materiale


Note tecniche


Periodo consigliato

Estate.


Relazione

La via inizia alla base di una facile fessura erbosa posta circa 20/30m a sinistra (viso alla parete) del grosso masso staccato quasi appoggiato alla parete (circa a metà della zona grigia).


L1 Risalire lungo la fessura (o alla sua destra, dove più facile) fino ad una piccola cengetta. Traversare verso sinistra lungo la cengia fino ad un mugo. Salire quindi facilmente in leggera diagonale verso sinistra fino ad un ripiano dove si sosta (tiro lungo; IV).


L2 Spostarsi a sinistra aggirando uno spigolino quindi salire diritti in direzione del tettino soprastante. Poco sotto il tettino, traversare brevemente a sinistra e quindi salire diritti restando inizialmente a sinistra del diedro evitando così il primo tratto. Tornare quindi a destra nel diedro e risalirlo fino alla sosta in corrispondenza di un mugo (V-).


L3 Superare la fessura strapiombante sopra la sosta e seguirla uscendo a sinistra su roccia facile. Continuare diritti dove più semplice fino ad una facile rampa a tratti erbosa che sale in diagonale verso destra. Percorrere la rampa quasi fino al termine raggiungendo un comodo ripiano dove si sosta (IV+).


L4 Salire l'ultimo tratto della rampa in diagonale verso destra fino ad un ripiano. Aggirare un vago spigolino e quindi salire diritti per roccia articolata fino alla sosta su cengia (IV).


L5 Superare lo strapiombino subito sopra la sosta quindi proseguire diritti in direzione del tettino soprastante. Traversare a sinistra sotto il tettino fino al termine poco oltre il quale si trova una sosta. Proseguire ora facilmente in diagonale verso sinistra superando una facile placchetta e aggirando il successivo spigolino. Risalire la facile rampa in diagonale verso destra fino alla sosta su terrazzino tra due mughi (V).


L6 Salire lungo la fessura diagonale verso destra sopra la sosta. Aggirare un vago spigolino e quindi salire inizialmente diritti (vecchia sosta sulla destra). Spostarsi leggermente a sinistra sulla verticale dell'evidente grosso mugo soprastante e quindi salire diritti su roccia verticale a buconi. Salire sempre diritti verso il mugo e superare il diedrino uscendo a sinistra al termine della struttura proprio sotto il mugo (tratto continuo e atletico). Proseguire brevemente verso sinistra (erba) fino alla sosta su cengia (V+/VI-).


L7 Salire diritti per circa 7/8m e quindi traversare in orizzontale verso destra lungo una vaga fessura (tratto esposto e non integrabile con ulteriori protezioni). Raggiungere lo spigolo a destra e risalire brevemente (4m) lungo la fessura immediatamente a sinistra dello spigolo. Al termine della fessura, traversare brevemente a destra fino alla sosta (V+).


L8 Salire diritti sfruttando in parte la fessura verticale a sinistra della sosta. Al termine proseguire diritti per roccia più appoggiata puntando al tetto soprastante. Raggiungere il tetto sotto il quale si sosta (sosta su dado incastrato da rinforzare con friend medio-piccoli; tiro lungo; IV+).


L9 Traversare a sinistra sotto il tetto e, al termine, salire lungo il diedro fessurato fino ad una cengia (sosta). Proseguire ora lungo la fessura in leggera diagonale verso sinistra fino al termine in corrispondenza di un piccolo ripiano. Salire brevemente diritti raggiungendo una zona con roccia gialla poco solida. Traversare a destra (2/3m) passando sotto il tratto di roccia instabile quindi salire diritti per 4/5m fino alla sosta su piccolo ripiano (V+).


L10 Salire diritti per roccia verticale articolata raggiungendo, dopo pochi metri, una sosta. Proseguire diritti fino ad un breve diedro-canale che sale in diagonale verso destra. Salire la struttura e al termine traversare verso destra per 4/5m sotto un piccolo tettino. Superare il tettino dove più facile e proseguire brevemente verso destra fino alla sosta (V).


L11 Salire diritti per circa 2m stando a sinistra della sosta quindi traversare a destra sopra la sosta e proseguire diritti dove più facile in direzione del tetto soprastante. Poco prima del tetto, traversare a sinistra dove più facile raggiungendo la base di un diedro. Salire lungo il diedro e al termine sostare sulla sinistra su comodo ripiano (V+/VI-).


L12 Percorrere la facile rampa che sale in leggera diagonale verso sinistra sopra la sosta. Raggiungere la base del camino (sosta) che si risale fino ad un ripiano alla base di un tratto strapiombante del camino (V-).


L13 Salire diritti lungo la faccia destra del camino fino a due chiodi accoppiati. Traversare in orizzontale a destra raggiungendo lo spigolino che si rimonta (passo chiave). Salire brevemente diritti tornando verso il camino alla base di un successivo tratto strapiombante. Traversare a sinistra oltrepassando il camino (piccolo ripiano) quindi proseguire diritti per roccia verticale. Raggiungere e superare un piccolo passo aggettante quindi proseguire sostanzialmente diritti fino alla base di un tratto più strapiombante (sosta). Salire diritti superando lo strapiombino e raggiungendo un piccolo ripiano. Salire facilmente diritti verso il camino soprastante sostando in una nicchia dove il camino inizia ad essere strapiombante (VI-).


L14 Salire lungo il camino fino al termine (tratto più impegnativo nella parte finale). Proseguire facilmente diritti raggiungendo la cengia soprastante dove si sosta (sosta su un chiodo rinforzabile con un friend). Prestare molta attenzione a non smuovere pietre nel tratto finale perchè queste finiscono su S13 (che rimane comunque ben riparata dalla roccia soprastante; V+/VI-).


Dalla S14 seguire la cengia verso sinistra (viso alla parete) fino a raggiungere un facile canalino che si risale raggiungendo la cengia soprastante (mugo sulla sinistra utile eventualmente per sostare; II). Traversare verso destra (viso alla parete) superando il ghiaione e raggiungendo lo spigolo da cui si imbocca la traccia di discesa. Scendere sul versante opposto per pochi metri (N) traversando poi verso sinistra (viso a valle) lungo la traccia sul ghiaione passando poi sotto una parete gialla. Dopo pochi metri, imboccare un canalino in discesa sulla destra (senso di marcia; frecce rosse sulla parete e bolli rossi). Scendere per alcuni metri facendo molta attenzione fino ad un terrazzino con anellone di calata.

Con due doppie da 50/55m si raggiunge la base di questo tratto di parete (lungo la prima doppia, si superano altre 2 soste per la calata).

Scendere per traccia (bolli rossi) raggiungendo il canale sottostante che si percorre in discesa. Raggiungere una sosta per la calata (chiodo e cordone) e calarsi per 15/20m fino ad un altro anello. Un'altra doppia da 15/20m porta alla traccia sottostante. Seguire il sentiero (bolli rossi e ometti) uscendo poi dal canale e proseguendo lungo una crestina (mughi e un breve tratto su sfasciumi) fino a tornare sulla mulattiera di salita in prossimità della stanga poco sopra il rifugio Vazzoler.


Note

Bella salita in ambiente superbo. La via risulta nel complesso ben chiodata lungo i passaggi più esposti pur mantenendo nel complesso un carattere avventuroso; prestare particolare attenzione al traverso di L7 in quanto sostanzialmente non è possibile integrare le poche protezioni presenti.